L’albicocca è il frutto ideale per l’estate, contiene pochissime calorie ed è ricca d’acqua. E’ una vera miniera di betacarotene, il precursore della vitamina A, efficacissimo nel proteggere la pelle dai danni del sole e nel favorire una rapida abbronzatura. Due albicocche fresche durante la colazione garantiscono già la metà della vitamina A che serve in tutta la giornata.
LA PIANTA
L’albicocca appartiene alla stessa famiglia e genere di frutti quali la ciliegia, la pesca e la prugna.
La sua presenza data più di 5000 anni di storia e in Italia si trova principalmente nelle regioni meridionali.
Si presenta come alberello a foglia caduca che può raggiungere i 12-13 metri allo stato selvatico. Nelle coltivazioni, tuttavia, la pianta viene tenuta sotto i 3,5 metri per agevolare la raccolta dei frutti. Ha rami sottili e le foglie sono cuoriformi e lisce, con bordo seghettato; il picciolo è violaceo. I fiori compaiono a fine febbraio-inizio marzo e sono singoli, di colore da bianco a rosato, con cinque petali; fioriscono normalmente riuniti in gruppi di 2 o 3. La maggior parte delle varietà sono autocompatibili e lʼimpollinazione è entomofila.
La pianta è piuttosto resistente anche ai climi freddi, ma poiché fiorisce presto è particolarmente vulnerabile alle gelate e viene coltivata in zone temperate per evitare che il freddo rovini i frutti, Per fiorire necessita di un certo periodo con temperature inferiori a 7°C.
Non ha particolari esigenze di terreno; preferisce quelli sciolti e profondi ma teme quelli umidi. Su terreni siccitosi e pietrosi meglio se innestato su franco.
L’irrigazione deve essere frequente e regolare. Prima della raccolta, per un mese, è bene ridurre le irrigazioni. Eʼ sempre bene impiegare un impianto di irrigazione a goccia.
Gli albicocchi sono abbastanza precoci e cominciano a fruttificare già dal secondo anno, ma la piena produzione non inizia prima del terzo/quinto ed è più abbondante su alberi piccoli, e rami corti.
La raccolta, essendo frutti di modeste dimensioni e delicati, viene fatta a mano o meccanicamente, nel secondo caso però i frutti lesionati dovranno essere destinati alla preparazione di succhi e marmellate
La sua presenza data più di 5000 anni di storia e in Italia si trova principalmente nelle regioni meridionali.
Si presenta come alberello a foglia caduca che può raggiungere i 12-13 metri allo stato selvatico. Nelle coltivazioni, tuttavia, la pianta viene tenuta sotto i 3,5 metri per agevolare la raccolta dei frutti. Ha rami sottili e le foglie sono cuoriformi e lisce, con bordo seghettato; il picciolo è violaceo. I fiori compaiono a fine febbraio-inizio marzo e sono singoli, di colore da bianco a rosato, con cinque petali; fioriscono normalmente riuniti in gruppi di 2 o 3. La maggior parte delle varietà sono autocompatibili e lʼimpollinazione è entomofila.
La pianta è piuttosto resistente anche ai climi freddi, ma poiché fiorisce presto è particolarmente vulnerabile alle gelate e viene coltivata in zone temperate per evitare che il freddo rovini i frutti, Per fiorire necessita di un certo periodo con temperature inferiori a 7°C.
Non ha particolari esigenze di terreno; preferisce quelli sciolti e profondi ma teme quelli umidi. Su terreni siccitosi e pietrosi meglio se innestato su franco.
L’irrigazione deve essere frequente e regolare. Prima della raccolta, per un mese, è bene ridurre le irrigazioni. Eʼ sempre bene impiegare un impianto di irrigazione a goccia.
Gli albicocchi sono abbastanza precoci e cominciano a fruttificare già dal secondo anno, ma la piena produzione non inizia prima del terzo/quinto ed è più abbondante su alberi piccoli, e rami corti.
La raccolta, essendo frutti di modeste dimensioni e delicati, viene fatta a mano o meccanicamente, nel secondo caso però i frutti lesionati dovranno essere destinati alla preparazione di succhi e marmellate
Proprietà delle albicocche
Lʼalbicocca è ricca delle vitamine B, C, PP e di carotenoidi, precursori della vitamina A, vitamina
che protegge le superfici dell’organismo, interne ed esterne. 200 g di albicocche forniscono il fabbisogno giornaliero di vitamina A di un adulto. La sua carenza può portare ad alterazioni dellʼocchio e della vista con diminuzione del “visus” e può causare anche una facile rottura delle unghie, capelli fragili e opachi e caduta delle ciglia.
L’albicocca, ricca anche di fosforo, ferro, calcio, potassio e magnesio, è un alimento irrinunciabile per chi è anemico, spossato e depresso.
Il frutto contiene potassio che aiuta nell’attività fisica, durante i mesi estivi, è ricco di acqua e fibre, fresco è astringente, essiccato è lassativo.
L’albicocca, ricca anche di fosforo, ferro, calcio, potassio e magnesio, è un alimento irrinunciabile per chi è anemico, spossato e depresso.
Il frutto contiene potassio che aiuta nell’attività fisica, durante i mesi estivi, è ricco di acqua e fibre, fresco è astringente, essiccato è lassativo.
Le albicocche in cucina
Succhi di frutta, marmellate, gelatine; frutti freschi ed essiccati; sciroppati e congelati.
Il seme dell’albicocca quanto quello della pesca viene detto armellina. Le armelline hanno usualmente un retrogusto gradevolmente amarognolo e vengono usate in pasticceria come essenza, come ingrediente negli amaretti, in sciroppi o liquori e in generale in abbinamento alle mandorle dolci per renderne più interessante il gusto.
Il seme dell’albicocca quanto quello della pesca viene detto armellina. Le armelline hanno usualmente un retrogusto gradevolmente amarognolo e vengono usate in pasticceria come essenza, come ingrediente negli amaretti, in sciroppi o liquori e in generale in abbinamento alle mandorle dolci per renderne più interessante il gusto.
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